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Da uno studio condotto da una nota azienda di calzature da running è stato coniato il neologismo runfulness.
Partendo dalla più aulica e buddista definizione del termine mindfulness che la descrive come un'attitudine che si sviluppa e accresce con la meditazione col fine di portare l'attenzione del soggetto, in modo scevro, verso il presente, si puo' intendere la runfulness come l'attitudine alla creatività, alla nascita di nuove idee, alla temporanea "pulizia del cervello" durante e dopo l'attività di corsa.
La conseguenza è la riduzione dello stress e il miglioramento della consapevolezza del benessere.
Lo studio e' stato condotto in collaborazione con un professorone in neuroscienze comportamentali, con lo scopo di monitorare lo stress e la concentrazione prima, durante e dopo l'attività di corsa; il tutto associato e "disturbato" o "allietato" dal contesto visivo e sonoro.
Ai runner cavie sono stati applicati dei sensori cerebrali che monitorano l'attività della corteccia cerebrale; intervistati durante la corsa si sono riportati risultati circa una diminuzione dello stress e un aumento della concentrazione con il progredire dell'attività.
Dalle interviste si evince che esiste un 'estraneazione dalla realtà, quindi un distaccamento dalle preoccupazioni quotidiane, lo svuotamento del cervello, la nascita di nuove idee , nuove soluzioni ai problemi.
E' stato rilevato un benessere "post corsa" .
Lo studio si e' allargato con chi pratica il running in maniera abituale e continuativa.
Statistiche alla mano un buon 80% ha dichiarato di pensare durante l'attività corsaiola anche a cose a cui non si pensa solitamente e di aver preso le migliori decisioni, dando vita a nuovi progetti.
Gli studi, le interviste hanno fatto emergere anche che lo stato di RUNFULNESS, per poter essere raggiunto, necessita di alcune condizioni:
il silenzio e il correre in solitaria quindi niente cuffiette e chiacchiere con amici che distraggono e non permettono l'estraneazione;
non avere un timing per il rientro;
indossare attrezzatura comoda;
non forzare per arrivare allo stato di benessere della runfulness ;
gli intervistati hanno dichiarato di arrivarci in maniera inconsapevole fatte le condizioni di cui sopra.
In ultimo, argomento di questi giorni, riportato da articoli e post, la corsa potrebbe , dovrebbe, rendere più resilienti, rafforzando le difese immunitarie, si coglie al volo l'argomento pandemia e la riduzione della possibilità di essere contagiati.
La corsa come benessere fisico e mentale e allora banalità a parte non ci resta che correre.
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