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Migliaia di anni fa, prima che l'uomo diventasse un ingranaggio del capitalismo, prima che il benessere ci portasse grasso di troppo e malattie fisiche e mentali, prima che iniziassimo a distruggere il pianeta su cui viviamo, prima che la religione e l'ideologia ci insegnassero a scaricare ansie e frustrazioni su concetti astratti che ci deresponsabilizzano, prima che i social network ampliassero il nostro fatuo narcisismo a dismisura, prima che ci scoprissimo vegani e pacifisti, prima di tutto questo, eravamo cacciatori.
Cacciatori in branchi, rispettosi della natura e della sua spiritualità, artisti sensibili delle grotte e assassini feroci, ma soprattutto cacciatori di enormi e forti Mammut e piccoli animali veloci. L'unico modo per garantire la sopravvivenza delle nostre tribù, nomadi e migranti per migliaia di chilometri tra l'Africa e l'Europa, era correre, con in mano strumenti rudimentali, con qualsiasi condizione meteorologica, dai deserti alle montagne, per sfidare grossi animali che anche da feriti avevano una resistenza da ultramaratoneti, e animali più piccoli, in grado di scattare come il miglior velocista mondiale. L'uomo nella sua forma primordiale cacciava e fuggiva a sua volta da altri predatori campioni della velocità. L'uomo nella sua forma primordiale o correva o i suoi figli, la sua discendenza, non sarebbero sopravvissuti.
La nostra cultura e la nostra società sono totalmente diverse da quelle dei nostri antenati, mai come adesso viviamo chiusi in confini mentali che si tramutano in confini fisici e politici, uomini soli "condannati ad essere liberi".
Tuttavia, alcune volte nella mia vita, che sia per mezz'ora o per 30 km, lungo i fiumi torinesi o nei boschi della collina, sulle spiagge liguri o all'ombra delle Dolomiti, smetto gli abiti da consumista stressato e melanconico e un po' figlio di papà, e con due scarpe da corsa ai piedi, torno a ricongiungermi coi nostri antenati cacciatori spirituali.
E mi sento bene, mi sento io.

Grotta Chauvet, Ardèche (Francia).
Luca Utzeri, 28 giugno 2016

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G...razie Gian
Luca Utzeri, 1 luglio 2016

C...aspita Luca.
gianmarco bardini, 29 giugno 2016

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